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Sentenza n. 6671 del 3 maggio 2012 (Sezione Lavoro, Presidente G. Vidiri, Relatore G. Bandini) PDF Print E-mail

COMUNITA' EUROPEA, SGRAVI CONTRIBUTIVI, AIUTI DI STATO INCOMPATIBILI, RECUPERO, PRESCRIZIONE, ESENZIONE “DE MINIMIS”

In tema di sgravi contributivi integranti aiuti di Stato incompatibili col mercato comune (nella specie, sgravi per le assunzioni con contratto di formazione e lavoro, giudicati illegali dalla Commissione europea), la Sezione Lavoro ha statuito che: a) per il recupero vale il termine ordinario di prescrizione decennale ex art. 2946 cod. civ., decorrente dalla notifica alla Repubblica Italiana della decisione comunitaria di recupero; b) spetta all’impresa beneficiaria, che voglia evitare il recupero, provare che lo sgravio si è mantenuto nel triennio sotto la soglia degli aiuti d'importanza minore (de minimis).

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Ordinanza interlocutoria n. 3639 del 8 marzo 2012 (Sezione Lavoro, Presidente G. Vidiri - Estensore U. Morcavallo) PDF Print E-mail

IMPUGNAZIONI CIVILI, APPELLO, IN GENERE

La Sezione Lavoro ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione di massima di particolare importanza relativa alla sussistenza di un onere in capo all’appellante, in quanto tale, di produrre o ripristinare, in appello, i documenti prodotti in primo grado a prescindere dalla posizione ricoperta nella precedente fase processuale ovvero se il suo onere probatorio debba essere individuato con esclusivo riferimento alla posizione assunta nel giudizio di primo grado, con conseguente onere di ripristino della prova documentale, ove l’appellante fosse la parte convenuta nel giudizio di primo grado, ai soli fatti estintivi dell’obbligazione dedotta nel giudizio.

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Sentenza n. 3056 del 29 febbraio 2012 (Sezione Lavoro, Presidente F. Roselli - Relatore V. Nobile) PDF Print E-mail

LAVORO, LAVORO SUBORDINATO, RAPPORTO A TERMINE, CONVERSIONE, INDENNITÀ EX ART. 32 DELLA LEGGE N. 183 DEL 2010, NATURA, PENALE “EX LEGE”, LIQUIDAZIONE, REQUISITI, CRITERI, PERIODO DI RIFERIMENTO

In tema di risarcimento del danno per i casi di conversione del contratto di lavoro a tempo determinato, lo "ius superveniens" ex art. 32, commi 5, 6 e 7, della legge n. 183 del 2010 configura una sorta di penale "ex lege" a carico del datore di lavoro che ha apposto il termine nullo; pertanto, l’indennità va liquidata, nei limiti e con i criteri fissati dalla novella, a prescindere dalla costituzione in mora del datore di lavoro e dalla prova di un danno effettivo del lavoratore, trattandosi di indennità "forfetizzata" e "onnicomprensiva" per i danni causati dalla nullità del termine nel “periodo intermedio" (dalla scadenza del termine alla sentenza di conversione).

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Sentenza n. 3044 del 28 febbraio 2012 (Sezione Lavoro, Presidente F. Miani Canevari, Relatore R. Mancino) PDF Print E-mail

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI), PENSIONE DI VECCHIAIA, REGIME DI FAVORE PER I LAVORATORI DISCONTINUI, ESTENSIONE AI LAVORATORI DOMESTICI CON ORARIO RIDOTTO, ESCLUSIONE

In tema di diritto alla pensione di vecchiaia, la deroga stabilita dall'art. 2, comma 3, lettera b), del d.lgs. n. 503 del 1992 a favore dei lavoratori subordinati che, in possesso di un'anzianità assicurativa di almeno venticinque anni, siano stati occupati, per almeno dieci anni, per periodi inferiori all'intero anno solare ("di durata inferiore a 52 settimane nell'anno solare") non è suscettibile di applicazione analogica, né di interpretazione estensiva, e, pertanto, non opera a favore dei lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari che, a parità delle altre condizioni richieste dalla norma, possano far valere una minore contribuzione per aver lavorato, per circa un decennio, per l'intero anno solare, ma con orario inferiore alle ventiquattro ore settimanali.

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Sentenza n. 2314 del 17 febbraio 2012 (Sezione Lavoro, Presidente A. Ianniello, Relatore P. Curzio) PDF Print E-mail

LAVORO SUBORDINATO, QUOTE ASSOCIATIVE SINDACALI, CESSIONE, LEGITTIMITA'

 “L’art. 52 del d.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180, come modificato nel 2005, conferma la legittimità della riscossione delle quote associative sindacali dei lavoratori dipendenti, pubblici e, dopo le menzionate modifiche legislative, anche privati, mediante trattenuta del datore di lavoro, in quanto esclude che simili cessioni di credito dei lavoratori subiscano limitazioni al novero dei cessionari, anche considerando che una differente interpretazione sarebbe incoerente con la finalità legislativa antiusura posta a garanzia del lavoratore stesso che, altrimenti, subirebbe un’irragionevole restrizione della sua autonomia e libertà sindacale.”

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Sentenza n. 1850 del 8 febbraio 2012 (Sezione Lavoro, Presidente F. Miani Canevari - Estensore R. Mancino) PDF Print E-mail

RESPONSABILITÀ CIVILE, RESPONSABILITÀ DELLO STATO PER OMESSO RECEPIMENTO DI DIRETTIVE COMUNITARIE, PRESCRIZIONE, DISCIPLINA INTRODOTTA DALLA LEGGE DI STABILITÀ 2012, RETROATTIVITÀ, ESCLUSIONE

In tema di responsabilità dello Stato per mancato recepimento di direttive comunitarie, la norma introdotta dall'art. 4, comma 43, della legge n. 183 del 2011, secondo la quale la prescrizione del diritto al risarcimento del danno soggiace al termine quinquennale ex art. 2947 cod. civ., vale soltanto per i fatti verificatisi successivamente alla sua entrata in vigore, poiché essa non evidenzia i caratteri della norma interpretativa, idonei a sottrarla al principio di irretroattività; ne consegue che, per i fatti anteriori alla novella, opera la prescrizione decennale, secondo la qualificazione giurisprudenziale nei termini dell'inadempimento contrattuale. (Principio affermato in fattispecie relativa al danno da omesso recepimento delle direttive CEE sui compensi dei medici specializzandi).

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Sentenza n. 1716 del 7 febbraio 2012 (Sezione Lavoro, Presidente e Relatore F. Roselli) PDF Print E-mail
“Il principio di autosufficienza del ricorso per cassazione impone al ricorrente la specifica indicazione dei fatti e dei mezzi di prova asseritamente trascurati dal giudice di merito, nonché la descrizione del contenuto essenziale dei documenti probatori con eventuale trascrizione dei passi salienti. Il suddetto requisito non è pertanto soddisfatto nel caso in cui il ricorrente inserisca nel proprio atto d'impugnazione la riproduzione fotografica di uno o più documenti, affidando alla Corte la selezione delle parti più rilevanti e, quindi, un'individuazione e valutazione dei fatti estranea alla funzione del giudizio di legittimità“.
 
 
Sentenza n. 1409 del 31 gennaio 2012 (Sezione Lavoro, Presidente M. De Luca - Estensore V. Nobile) PDF Print E-mail

LAVORO SUBORDINATO, CONTRATTO A TERMINE, CONVERSIONE, RISARCIMENTO AL LAVORATORE, MISURA, DISCIPLINA SOPRAVVENUTA EX ART. 32 DEL COLLEGATO LAVORO, APPLICAZIONE NEL GIUDIZIO PENDENTE DI LEGITTIMITÀ, CONDIZIONI, EFFETTI

In tema di risarcimento del danno nei casi di conversione del rapporto a termine, la sopravvenuta disciplina dell’art. 32, commi 5, 6 e 7, della legge n. 183 del 2010 (cosiddetto Collegato Lavoro), come interpretata dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 303 del 2011, si applica nel giudizio pendente in grado di legittimità, qualora tale "ius superveniens" sia pertinente alle questioni dedotte nel ricorso per cassazione. (In applicazione del principio, la S.C., nel ritenere ammissibile il quesito ex art. 366 bis cod. proc. civ., applicabile “ratione temporis”, ha cassato la decisione impugnata in ordine alla misura del risarcimento, e, negata ogni rilevanza all'eccezione di "aliunde perceptum", non detraibile nella sopravvenuta disciplina, ha rinviato al giudice territoriale per la determinazione dell'indennità in base alla disciplina medesima).

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Ordinanza interlocutoria n. 1109 del 26 gennaio 2012 (Sezione Lavoro, Presidente G. Vidiri - Estensore G. Bandini) PDF Print E-mail

LAVORO PUBBLICO, DIRIGENZA REGIONALE, REGIONE SICILIA, CONCORSI PER DIRIGENTE TECNICO BANDITI PRIMA DELLA LEGGE REG. N. 10 DEL 2000, INQUADRAMENTO DEI VINCITORI

La Sezione Lavoro ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione di massima di particolare importanza relativa all’inquadramento dei vincitori dei concorsi per dirigente tecnico, banditi dalla Regione Sicilia prima della riorganizzazione del personale di cui alla legge reg. del 15 maggio 2000, n. 10, trattandosi di stabilire se tale inquadramento debba avvenire nella categoria D, non dirigenziale, ovvero nella terza fascia dirigenziale, transitoriamente istituita. 

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Ordinanza interlocutoria n. 702 del 18 gennaio 2012 (Sezione Lavoro, Presidente P. Stile - Estensore G. Mammone) PDF Print E-mail

PROCEDIMENTO CIVILE, NOTIFICAZIONE, AL PROCURATORE

La Sezione Lavoro ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione interpretativa circa il disposto dell’art. 82 del r.d. n. 37 del 1934, che impone al procuratore, esercente in un giudizio fuori della “circoscrizione del tribunale” cui è assegnato, di eleggere domicilio nel luogo dove ha sede il giudice, poiché altrimenti si intende eletto domicilio presso la cancelleria, essendo controverso se tale elezione di domicilio “ex lege” valga soltanto per il giudizio di primo grado (salvo il caso del procuratore esercente fuori distretto) oppure anche ai fini dell’impugnazione (ai fini, cioè, della notifica della sentenza per il decorso del termine breve e della notifica dell’atto di gravame).

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