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Civile
Sentenza n. 6784 del 4 maggio 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente L. A. Rovelli, Relatore A. Giusti) PDF Print E-mail

OBBLIGAZIONI, OBBLIGAZIONI PECUNIARIE, INTERESSI DI MORA, SEQUESTRO CONSERVATIVO ANTE CAUSAM SUI BENI DEL DEBITORE, DEBENZA DI DETTI INTERESSI, SUSSISTENZA

In tema di obbligazioni pecuniarie, allorché sussista la mora del debitore gli interessi legali ex art. 1224 cod. civ. sono dovuti, in favore del creditore, anche quando egli abbia ottenuto il sequestro conservativo ante causam dei beni del debitore medesimo e questo sia stato eseguito, fino a concorrenza della somma indicata nel provvedimento autorizzativo, sul conto corrente dove sono depositate le somme necessarie per l’estinzione dell’obbligazione.

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Ordinanza interlocutoria n. 6774 del 4 maggio 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente R. M. Triola, Relatore L. Matera) PDF Print E-mail

SUCCESSIONI, SUCCESSIONE LEGITTIMA, SPETTANZA AL CONIUGE SUPERSTITE DEI DIRITTI DI ABITAZIONE E DI USO, RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

La Sezione II civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, con riguardo alla questione, su cui sussistono contrastanti orientamenti, concernente la spettanza, o meno, al coniuge superstite, nella successione legittima, dei diritti di abitazione e di uso e, nell’ipotesi affermativa, se tali diritti debbano aggiungersi alla quota intestata prevista dagli artt. 581 e 582 cod. civ.

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Sentenza n. 6771 del 4 maggio 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente F. Felicetti, Relatore L. Nuzzo) PDF Print E-mail

IMPUGNAZIONI CIVILI, GIUDIZIO DI CASSAZIONE, ORDINANZA ADOTTATA IN PUBBLICA UDIENZA O IN CAMERA DI CONSIGLIO, NECESSITÀ (O MENO) DI COMUNICARLA ALLA PARTE ASSENTE, RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

La Sezione II civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, con riguardo alla questione, ritenuta di massima di particolare importanza, concernente la necessità di comunicare alla parte assente, sia pure ritualmente avvisata, l’ordinanza adottata direttamente all’udienza pubblica ed in camera di consiglio, nel giudizio di cassazione.

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Ordinanza interlocutoria n. 6764 del 4 maggio 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente R. M. Triola, Relatore S. Petitti) PDF Print E-mail

DIRITTI REALI, SERVITÙ DI PASSAGGIO, COSTITUZIONE COATTIVA SU FONDI DI DIVERSI PROPRIETARI, SUSSISTENZA O MENO DI LITISCONSORZIO NECESSARIO, RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

La Sezione II civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, con riguardo alla questione su cui sussistono contrastanti orientamenti, concernente la necessità di integrare il contraddittorio con tutti i proprietari dei fondi interessati, in caso di domanda di costituzione coattiva di servitù di passaggio insistente su fondi appartenenti a proprietari diversi.

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Sentenza n. 6761 del 4 maggio 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente R. M. Triola, Relatore S. Petitti) PDF Print E-mail

DONAZIONE, REVOCAZIONE PER SOPRAVVENIENZA DI FIGLI ADOTTIVI MAGGIORENNI, ESCLUSIONE, MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA RELATIVA QUESTIONE DI COSTITUZIONALITÀ

In tema di revocazione della donazione per sopravvenienza di figli, la S.C. ha escluso che l’art. 803 cod. civ. possa trovare applicazione nel caso di sopravvenienza di figli adottivi maggiorenni, dichiarando manifestamente infondata la relativa questione di legittimità costituzionale per asserito contrasto di detta norma con l’art. 3 Cost..

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Sentenza n. 6639 del 30 aprile 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente L. Rovelli, Estensore A. Giusti) PDF Print E-mail

CONTRATTI, TUTELA DEL CONSUMATORE, PROPOSTA IRREVOCABILE, ART. 33, C. 2, LETT. E) COD. CONSUMO, APPLICABILITA'

In tema di clausole vessatorie nel contratto tra professionista e consumatore, la previsione dell’art. 33, comma 2, lett. e) del codice del consumo, secondo cui si presumono vessatorie, fino a prova contraria, le clausole che abbiano per oggetto o per effetto di consentire al professionista di trattenere una somma di denaro versata dal consumatore se quest'ultimo non conclude il contratto o recede da esso, senza prevedere il diritto del consumatore di esigere il doppio della somma nel caso inverso, trova applicazione anche alla proposta irrevocabile di concludere un contratto, quale negozio preparatorio a quest’ultimo strumentale.

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Ordinanza interlocutoria n. 6478 del 24 aprile 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente O. Schettino, Relatore A. Carrato) PDF Print E-mail

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE, SENTENZA DI PRIMO GRADO PRONUNCIATA DA GIUDICE MONOCRATICO DIVERSO DA QUELLO INNANZI AL QUALE LE PARTI HANNO PRECISATO LE CONCLUSIONI, QUALIFICAZIONE DEL VIZIO, CONTRASTO

La Seconda Sezione ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione in ordine alla quale esiste un contrasto o, comunque, di massima e particolare importanza, relativa al vizio che inficia la sentenza emessa da un giudice monocratico di primo grado diverso da quello innanzi al quale le parti abbiano precisato le conclusioni: ha riscontrato, infatti, un orientamento che qualifica il vizio come nullità ex art. 161, comma 2°, cod. proc. civ., con conseguente obbligo del giudice d’appello di rimettere la causa in primo grado, ai sensi dell’art. 354 cod. proc. civ.; ed un secondo orientamento, secondo cui, invece, il giudice di appello è obbligato a trattenere la causa, decidendola nel merito, non potendo ritenersi integrata la predetta ragione di nullità.

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Sentenza n. 5652 del 10 aprile 2012 (Sezione Prima Civile, Presidente M. G. Luccioli, Relatore P. Campanile) PDF Print E-mail

FAMIGLIA, FILIAZIONE NATURALE, VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI GRAVANTI SUL GENITORE CHE NON ABBIA RICONOSCIUTO IL FIGLIO, OBBLIGO DI RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE, SUSSISTENZA

La Corte ha affermato il principio secondo cui la violazione del complesso dei doveri facenti capo al genitore naturale, cui corrispondono diritti inviolabili e primari della persona del destinatario costituzionalmente garantiti (art. 2 e 30 Cost.), comporta la sussistenza di un illecito civile, trovando l’illecito endofamiliare sanzione non soltanto nelle misure tipiche previste dal diritto di famiglia, ma anche nell’obbligo di risarcimento dei danni non patrimoniali, sancito dall’art. 2059 cod. civ. In particolare, il disinteresse dimostrato verso il figlio dal genitore naturale, manifestatosi per lunghi anni e connotato, quindi, dalla violazione degli obblighi di mantenimento, istruzione ed educazione, determina un vulnus dalle conseguenze rimarchevoli ed ineliminabili a quei diritti che, scaturendo dal rapporto di filiazione, trovano tutela nella Carta costituzionale e nelle norme di natura internazionale recepite nel nostro ordinamento. Né la pronuncia di riconoscimento della paternità naturale o la proposizione della relativa domanda costituiscono presupposti della responsabilità aquiliana scaturente dalla violazione dei doveri inerenti al rapporto di filiazione, in quanto l’obbligo del genitore naturale di concorrere nel mantenimento del figlio sorge con la nascita del medesimo.

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Sentenza n. 5497 del 5 aprile 2012 (Sezione Prima Civile, Presidente C. Carnevale, Relatore G. M. Berruti) PDF Print E-mail

MARCHI E BREVETTI, BREVETTO DI PROCEDIMENTO CHIMICO, PREUSO

La Corte ha tracciato le linee interpretative del “preuso aziendale”, ai sensi dell’art. 68, comma 3, del Codice della proprietà industriale, stabilendo che il preutente ha diritto di continuare ad usare l’unitario procedimento, dal momento che egli per primo lo ha adoperato, restando peraltro commisurata la sua facoltà di uso all’anno antecedente la prima protezione brevettuale da altri ottenuta, sebbene il titolare giuridico abbia proceduto a doppia registrazione. Ha, inoltre, precisato la Corte che la legge individua, quale parametro, l’uso endoanziendale, mentre non considera l’esito commerciale del prodotto di quell’uso.

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Ordinanza interlocutoria n. 5149 del 30 marzo 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente F. Felicetti, Relatore A. Scalisi) PDF Print E-mail

AVVOCATO E PROCURATORE, ONORARI, PROCEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE, OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO RELATIVO AD ONORARI DI AVVOCATO, FORMA, CITAZIONE O RICORSO, CONSEGUENZE, RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

La Seconda Sezione ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione di massima e particolare importanza relativa alla forma che debba rivestire l’atto introduttivo del procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo in materia di onorari di avvocato, allorché quest’ultimo si sia avvalso dell’ordinario procedimento per ingiunzione di cui agli artt. 633 e seguenti cod. proc. civ., nonché se, ove si reputi che l’opposizione debba proporsi con citazione e lo sia stata invece con ricorso, per la tempestività della opposizione debba farsi riferimento alla data di deposito od a quella di notificazione del ricorso.

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Sentenza n. 4776 del 26 marzo 2012 (Sezione Prima Civile, Presidente L. Rovelli, Relatore P. Campanile) PDF Print E-mail

TRIBUTI, POSTE E RADIOTELECOMUNICAZIONI PUBBLICHE, RADIO E TELEVISIONE, CANONE DI ABBONAMENTO RAI, IRRIPETIBILITA' DA PARTE DEL CONTRIBUENTE

La Corte ha escluso il diritto del contribuente di agire in giudizio per ottenere il rimborso del canone di abbonamento Rai, qualificato come imposta destinata alla realizzazione di un aiuto di Stato esistente e, dunque, del tutto legittimo, attesa la decisione della Commissione Europea del 20 aprile 2005 n. E 9/2005.

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Ordinanza interlocutoria n. 4844 del 26 marzo 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente L. A. Rovelli - Relatore A. Giusti) PDF Print E-mail

VENDITA, GARANZIA EDILIZIA, IMPEGNO DEL VENDITORE DI ELIMINARE I VIZI, INCIDENZA SUL REGIME DI PRESCRIZIONE

La Sezione Seconda Civile ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, questione di massima di particolare importanza concernente la garanzia edilizia, trattandosi di stabilire se l’impegno del venditore di eliminare i vizi della cosa venduta comporti soltanto l’interruzione della prescrizione ex art. 1495 cod. civ., destinata a decorrere “ex novo” secondo il regime speciale annuale, oppure implichi l’attivazione del termine ordinario di prescrizione decennale.

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Ordinanza interlocutoria n. 4778 del 26 marzo 2012 (Sezione Prima Civile, Presidente C. Carnevale, Relatore M.C. Giancola) PDF Print E-mail

IMPUGNAZIONI CIVILI, APPELLO, CITAZIONE IN APPELLO

La Prima Sezione civile ha disposto la rimessione degli atti al primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, atteso il ravvisato contrasto di orientamenti, consapevole e non ancora composto, sulla questione se l’atto di appello debba contenere, a pena di nullità, l’avvertimento all’appellato circa le decadenze per il caso di tardiva costituzione, ai sensi dell’art. 163, terzo comma, n. 7 cod. proc. civ.

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Ordinanza interlocutoria n. 4362 del 19 marzo 2012 (Sezione Terza Civile, Presidente G.B. Petti, Relatore G. Giacalone) PDF Print E-mail

PRESCRIZIONE E DECADENZA PRESCRIZIONE CIVILE, TERMINE, PRESCRIZIONI BREVI, RISARCIMENTO DEL DANNO, FATTO DANNOSO COSTITUENTE REATO

La Terza Sezione ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione di massima e particolare importanza relativa alla “perdurante” tenuta dell’orientamento di legittimità, secondo cui, in presenza della costituzione di parte civile in un processo penale, successivamente estintosi per morte dell'imputato, la prescrizione del diritto al risarcimento del danno ricomincia a decorrere dalla morte del reo e non dalla sentenza penale dichiarativa della improcedibilità dell’azione.

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Sentenza 16 marzo 2012, n. 4253 (Sezione Terza Civile, Presidente F. Trifone, Relatore G. Carluccio) PDF Print E-mail

RISARCIMENTO DEL DANNO, MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA), DANNO PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE, soGGETTI ESTRANEI ALLO STRETTO NUCLEO FAMILIARE (NONNI, NIPOTI, GENERO, NUORA), RISARCIBILITA', CONDIZIONI, SITUAZIONE DI CONVIVENZA CON LA VITTIMA, NECESSITA'

 La Terza Sezione Civile ha affermato che, in ipotesi di fatto illecito costituito dall’uccisione del congiunto, con riguardo a soggetti estranei all’ambito del ristretto nucleo familiare (quali i nonni, i nipoti, il genero, o la nuora), perché possano ritenersi risarcibili il danno non patrimoniale per lesione del rapporto parentale, nonché il danno patrimoniale correlato al venir meno di prestazioni in denaro o di altre provvidenze comportanti un'utilità economica, spontaneamente erogate in vita dal parente deceduto, è necessario che preesistesse tra i congiunti una situazione di effettiva convivenza.

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Sentenza n. 4184 del 15 marzo 2012 (Sezione Prima Civile, Presidente M. G. Luccioli - Relatore S. Di Palma) PDF Print E-mail

FAMIGLIA, MATRIMONIO CIVILE, TRA PERSONE OMOSESSUALI, CELEBRATO ALL’ESTERO, RILEVANZA PER L’ORDINAMENTO ITALIANO

La Prima Sezione, rigettando il ricorso di due cittadini italiani dello stesso sesso, unitisi in matrimonio all’estero, i quali rivendicavano il diritto alla trascrizione dell’atto nei registri dello stato civile italiano, ha affermato, sulla scorta della giurisprudenza costituzionale ed europea, che quel matrimonio non è tuttavia “inesistente” per l’ordinamento interno, ma è solo inidoneo a produrvi effetti giuridici; ha affermato, altresì, in senso generale, che le persone omosessuali conviventi in stabile relazione di fatto sono titolari del diritto alla “vita familiare” e possono agire in giudizio in “specifiche situazioni” per reclamare un “trattamento omogeneo” rispetto ai conviventi matrimoniali.

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Sentenza n. 3756 del 9 marzo 2012 (Sezione Terza Civile, Presidente M. Cicala, Relatore F. Terrusi) PDF Print E-mail

TARIFFA D'IGIENE AMBIENTALE (TIA), NATURA DI TRIBUTO, ASSOGGETTABILITA' AD IVA, ESCLUSIONE

La sentenza ha affermato – sulle orme di Corte cost., 24 luglio 2009, n. 238, la quale vi aveva individuato i tratti distintivi del prelievo tributario – che la tariffa d’igiene ambientale (TIA) non può essere assoggettata ad Iva, in ragione della sua natura tributaria, della mancanza di disposizioni legislative che ciò prevedano e della irrilevanza di talune prassi contrarie.

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Ordinanza interlocutoria n. 3469 del 6 marzo 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente O. Schettino, Relatore A. Scalisi) PDF Print E-mail

IMPUGNAZIONI CIVILI, RINUNZIA ALL’IMPUGNAZIONE, PATTO DI RINUNZIA ALL’IMPUGNAZIONE, VALIDITA’, RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

La Seconda Sezione Civile ha rimesso alle Sezioni Unite di pronunciarsi in ordine alla questione di massima di particolare importanza, relativa alla validità del patto con il quale una parte processuale si impegna con l’altra parte a non impugnare l’emananda sentenza resa nella causa in corso, ovvero rinunzia preventivamente all’impugnazione della stessa sentenza.

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Ordinanza interlocutoria n. 2476 del 21 febbraio 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente O. Schettino, Relatore E. Bucciante) PDF Print E-mail

AVVOCATO, ONORARI, LIQUIDAZIONE, RICORSO AL CAPO DELL’UFFICIO, GIUDICE COLLEGIALE O MONOCRATICO

È stata rimessa alle Sezioni Unite la questione – su cui si è ravvisato un contrasto fra le sezioni semplici, ove la domanda sia stata proposta in via monitoria – se il ricorso proposto dall’avvocato per la liquidazione del suo onorario debba essere deciso dal tribunale in composizione collegiale, come dispone la lettera dell’art. 29 della legge 13 giugno 1942, n. 794 e discende dalla natura camerale del procedimento, oppure dal giudice monocratico, atteso che la controversia non rientra fra i giudizi con riserva di collegialità, di cui all’art. 50-bis cod. proc. civ.

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Ordinanza interlocutoria 20 febbraio 2012, n. 2472 (Terza Sezione Civile, Presidente G. B. Petti, Relatore A. Amendola) PDF Print E-mail

ESECUZIONE FORZATA, VENDITA, AGGIUDICAZIONE DEL BENE OGGETTO DI ESPROPRIAZIONE, SUCCESSIVO ACCERTAMENTO DELL’INESISTENZA DEL TITOLO ESECUTIVO, EFFETTI, ART. 187, BIS DISP. ATT. COD. PROC. CIV., INCIDENZA SUL DIRITTO DELL'AGGIUDICATARIO AL TRASFERIMENTO DEL BENE, RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

La Terza Sezione Civile, tenuto conto dell’esistente contrasto giurisprudenziale, nonché del coinvolgimento di questione di massima di particolare importanza, ha rimesso alle Sezioni Unite di pronunciarsi in ordine all’incidenza, in base all’art. 187-bis disp. att. cod. proc. civ., dell’accertamento dell’inesistenza del titolo esecutivo sui diritti dei terzi aggiudicatari o assegnatari del bene esecutato.

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