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Civile
Ordinanza n. 3 del 2 gennaio 2012 (Sezione Terza Civile, Presidente M. Finocchiaro, Relatore R. Frasca) PDF Print E-mail

PROCEDIMENTO CIVILE, SOSPENSIONE DEL PROCESSO, PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE DI CUI ALL'ART. 702 BIS COD. PROC. CIV., ILLEGITTIMITA' DELLA SOSPENSIONE PER PREGIUDIZIALITA' DISPOSTA NELL'AMBITO DEL RITO SOMMARIO

La Sez. III ha affermato che, se nel corso di un procedimento sommario di cognizione, ex art. 702-bis cod. proc. civ., insorga una questione di pregiudizialità rispetto ad altro giudizio, il giudice deve disporre il passaggio al rito della cognizione piena, secondo quanto disposto dall’art. 702-ter, terzo comma, cod. proc. civ.. E’ perciò illegittima l’adozione, nell’ambito del rito sommario, di un provvedimento di sospensione del processo.

 
Ordinanza interlocutoria n. 29756 del 29 dicembre 2011 (Sezione Seconda Civile, Presidente R. M. Triola, Relatore S. Petitti) PDF Print E-mail

PROPRIETÀ, DISTANZE LEGALI, AMPLIAMENTO DI EDIFICI SITI IN ZONA DI COMPLETAMENTO IN DEROGA ALLE NORME SULLE DISTANZE, QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE DELL'ART. 1 DELLA REGIONE MARCHE N. 39 DEL 1979

La Sez. II ha dichiarato non manifestamente infondata, in relazione all’art. 117, secondo e terzo comma, Cost, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1 della legge della Regione Marche 4 settembre 1979, n. 31, nella parte in cui consente che gli ampliamenti degli edifici, compresi nelle zone di completamento, possano essere realizzati anche in deroga alle norme sulle distanze, non sembrando la menzionata disposizione rispettosa dei limiti della potestà legislativa concorrente regionale.

 
Sentenza n. 28286 del 22 dicembre 2011 (Sezione Terza Civile, Presidente A. Amatucci, Relatore R. Vivaldi) PDF Print E-mail

PROCEDIMENTO CIVILE, RISARCIMENTO DEL DANNO, FRAZIONAMENTO DELLA DOMANDA DELLE DIVERSE VOCI DI DANNO, ABUSO DEL PROCESSO, CONSEGUENZE, IMPROPONIBILITA' DELLA DOMANDA

La Sez. III ha affermato che, in caso di danni a cose ed alla persona subiti in occasione di uno stesso sinistro, non possa più consentirsi di frazionare la tutela giurisdizionale mediante la proposizione di distinte domande davanti al giudice di pace ed al tribunale, in ragione delle rispettive competenze per valore, trattandosi di condotta lesiva del generale dovere di correttezza e buona fede, e tale da risolversi in un abuso dello strumento processuale, alla luce dell’art. 111 Cost..

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Sentenza n. 27520 del 19 dicembre 2011 (Sezione Seconda Civile, Presidente M. Oddo, Relatore M. Bertuzzi) PDF Print E-mail

PROCESSO CIVILE, NOTIFICAZIONE PER PUBBLICI PROCLAMI, PRESUPPOSTI DI FATTO E FORMALITA’ RELATIVI, MANCANZA, CONSEGUENZE

l giudice del merito può sindacare la mancanza dei presupposti di fatto in forza dei quali è autorizzata la notificazione per pubblici proclami e il convenuto contumace può, pertanto, denunciare in appello l'effettiva insussistenza di detti presupposti. Peraltro, ove la notifica anzidetta sia stata effettuata senza le formalità prescritte dall'art. 150 cod. proc. civ., essa è inesistente.

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Ordinanza interlocutoria n. 27063 del 15 dicembre 2011 (Sezione Prima Civile, Presidente U. Vitrone, Relatore R. Rordorf) PDF Print E-mail

FALLIMENTO E ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI, CONCORDATO PREVENTIVO, CESSIONE DEI BENI AI CREDITORI, APPROVAZIONE IN ADUNANZA, PARERE NEGATIVO DEL COMMISSARIO GIUDIZIALE, GIUDIZIO DI OMOLOGAZIONE, CONTROLLO DI FATTIBILITA’, LIMITI

La Prima Sezione ha rimesso al Primo Presidente (per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite) la questione dei limiti del controllo giudiziale sulla fattibilità del concordato preventivo, nella specie proposto con cessione dei beni e contestato dal commissario giudiziale, quanto alle percentuali di soddisfacimento promesse ai creditori. Dando conto di indirizzi non convergenti, viene dubitato che, in difetto di opposizioni dei creditori, il tribunale possa negare l’omologazione (sovrapponendosi al giudizio positivo della maggioranza dei creditori ed all’attestazione di fattibilità del professionista). Parimenti sono incerti gli stessi profili di vincolatività della proposta che prometta il soddisfacimento in una data percentuale, per il suo rapporto con la fattibilità e la conseguente eventuale impossibilità dell’oggetto.

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Ordinanza interlocutoria n. 26943 del 14 dicembre 2011 (Sezione Terza Civile, Presidente M. Massera - Estensore M.M. Chiarini) PDF Print E-mail

PROCEDIMENTO CIVILE, OPPOSIZIONE AL PRECETTO, TITOLO ESECUTIVO, GENERICITÀ, RILIEVO D’UFFICIO, CONDIZIONI, INTEGRAZIONE, LIMITI

La Terza Sezione Civile ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, le seguenti questioni: 1) se il giudice dell’opposizione al precetto abbia il potere-dovere di verificare d’ufficio l’idoneità del titolo esecutivo, sotto il profilo della liquidità del credito, senza essere limitato dai motivi di parte; 2) se la condanna possa essere integrata ai fini esecutivi, per soddisfare il requisito di liquidità, tramite elementi di fatto non menzionati nella sentenza, e tuttavia acquisiti al processo.

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Sentenza n. 25837 del 2 dicembre 2011 (Sezione Seconda Civile, Presidente M. Oddo, Relatore A. Giusti) PDF Print E-mail

SANZIONI AMMINISTRATIVE, OFFERTA AL PUBBLICO DI MONETA NON AVENTE CORSO LEGALE, SOLLECITAZIONE ABUSIVA ALL'INVESTIMENTO FINANZIARIO, CONFIGURABILITA'

Costituisce sollecitazione abusiva all’investimento finanziario l’offerta al pubblico della “moneta della Repubblica della terra” denominata “dhana”, in quanto non qualificabile come moneta o mezzo di pagamento universalmente accettato ex art. 1, comma 4, del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ma esclusivamente come prodotto finanziario, acquistabile solo a titolo oneroso, convertibile in azioni o quote di capitale della società promotrice.

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Ordinanza interlocutoria n n. 25151 del 28 novembre 2011 (Sezione Prima Civile, Presidente C. Carnevale, Relatore C. De Chiara) PDF Print E-mail

CONTRATTO, NULLITÀ, RILIEVO OFFICIOSO

La prima Sezione civile ha rinvenuto un contrasto di orientamenti, consapevole ma non ancora composto, sulla questione se sia ammesso il rilievo officioso della nullità del contratto soltanto quando sia stata formulata la domanda di esatto adempimento, oppure anche allorché sia stata proposta la domanda di risoluzione, annullamento o rescissione del contratto. Per questa ragione, essa ha disposto la rimessione degli atti al primo Presidente, per l’eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite.

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Ordinanza interlocutoria n. 21380 del 17 novembre 2011 (Sezione Prima Civile, Presidente L. A. Rovelli, Relatore F. Forte) PDF Print E-mail

CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTA' FONDAMENTALI, TERMINE RAGIONEVOLE, PRESCRIZIONE E DECADENZA

La Sez. I ha rimesso al Primo Presidente di valutare l’opportunità di assegnare alle Sezioni Unite la questione, sulla quale ha rilevato un contrasto nella giurisprudenza di legittimità, sui rapporti tra prescrizione e decadenza dall’azione per l’equa riparazione, in particolare sulla decorrenza del termine di prescrizione prima della scadenza del termine decadenziale previsto dall’art. 4 della legge n. 89 del 2001.

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Ordinanza n. 23691 dell'11 novembre 2011 (Sezione Seconda Civile, Presidente B. Bianchini, Relatore A. Scalisi) PDF Print E-mail

PROCEDIMENTO CIVILE, PROCEDIMENTO SOMMARIO EX ART. 702 BIS COD. PROC. CIV., APPLICABILITA'

Il procedimento sommario previsto dagli artt. 702 bis e seguenti cod. proc. civ. può essere applicato esclusivamente nelle controversie di competenza del tribunale in composizione monocratica, con la conseguente esclusione, tra le altre, delle controversie di competenza del giudice di pace.

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Sentenza n. 22800 del 3 novembre 2011 (Sezione Prima Civile, Presidente V. Proto, Relatore M. R. Cultrera) PDF Print E-mail

FALLIMENTO, SOCIETÀ DI CAPITALI, SEQUESTRO PREVENTIVO PENALE DELLE QUOTE E DEI BENI, OPPOSIZIONE AL FALLIMENTO, LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DELL’AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIO DEI BENI SEQUESTRATI

L’amministratore giudiziario dei beni e delle quote di una società di capitali sottoposta a sequestro preventivo, disposto ai sensi dell’art. 321 cod. proc. pen., è legittimato a proporre reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento della società medesima, in quanto egli è incaricato non solo della custodia e conservazione, ma anche dell’amministrazione e gestione dei beni sequestrati.

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Sentenza n. 21885 del 21 ottobre 2011 (Sezione Prima Civile, Presidente D. Plenteda, Relatore R. Rordorf) PDF Print E-mail

PRESCRIZIONE CIVILE, DIRITTI SOGGETTI A PRESCRIZIONE, DIRITTI INDISPONIBILI

Nel caso di inadempimento da parte di un privato all'impegno assunto con un comune a trasferire la proprietà di un terreno, seppur collegato all'accordo corrispondente allo schema procedimentale di cui all'art. 31, quinto comma, della legge n. 1150 del 1942, avente ad oggetto il rilascio di una licenza edilizia subordinata all'impegno di attuare le opere di urbanizzazione, il diritto del comune di avvalersi della tutela dell'esecuzione del contratto in forma specifica, ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., non è indisponibile e quindi è soggetto a prescrizione, da momento che non basta ad integrare l'indisponibilità cui fa riferimento l'art. 2934, secondo comma, cod. civ., l'esistenza di una finalità di pubblico interesse, il cui perseguimento non si sottrae, in via di principio, agli effetti del trascorrere del tempo, nemmeno quando si sia in presenza di atti autoritativi della P.A.

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Sentenza n. 21226 del 14 ottobre 2011 (Sezione Prima Civile, Presidente L. A. Rovelli, Relatore C. Piccininni) PDF Print E-mail

CORTE DEI CONTI, ATTRIBUZIONI, CONTROLLO DI GESTIONE, ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI

La Corte di Cassazione ha stabilito che gli ordini e i collegi professionali non sono sottoposti al controllo di gestione della Corte dei conti.

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Ordinanza interlocutoria n. 20146 del 3 ottobre 2011 (Sezione Prima Civile, Presidente D. Plenteda, Relatore A. Ceccherini) PDF Print E-mail

PROCEDIMENTO CIVILE, DOMANDA GIUDIZIALE, NULLITA' DELLA CITAZIONE PER DIFETTO DEI REQUISITI EX ART. 163, TERZO COMMA, N. 3 E 4, COD. PROC. CIV., ESAME DIRETTO DEGLI ATTI DA PARTE DELLA CORTE DI CASSAZIONE

La Sez. I ha rimesso al Primo Presidente di valutare l’opportunità di assegnare alle Sezioni Unite la questione, sulla quale ha rilevato un contrasto, relativa all’ambito del sindacato di legittimità sulla nullità dell’atto di citazione, in quanto esso debba, cioè, investire direttamente l’invalidità denunciata e la decisione che su di essa sia stata adottata dal giudice di merito, previo diretto esame degli atti, ovvero limitarsi al controllo della motivazione che sorregge sul punto la pronunzia impugnata.

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Sentenza n. 19365 del 22 settembre 2011 (Sezione Prima Civile, Presidente U. Vitrone, Relatore G. M. Berruti) PDF Print E-mail

DIRITTI DELLA PERSONALITA' - RISERVATEZZA

La Corte di Cassazione, dopo aver premesso che la protezione assegnata ai dati sensibili è più forte e qualitativamente diversa da quella assegnata ai dati meramente personali, ha stabilito che la salute di un minore costituisce dato personale e sensibile e come tale tutelabile, ai sensi del codice sulla riservatezza, sia dal minore stesso sia da altre persone, come i genitori, ai quali la legge (nella specie, la n. 104 del 1992) riconosca il diritto di ottenere un beneficio come conseguenza di un obbligo di assistenza. 

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Sentenza n. 19364 del 22 settembre 2011 (Sezione Prima Civile, Presidente U. Vitrone, Relatore G. M. Berruti) PDF Print E-mail

APPALTO, PROCEDIMENTO DI AGGIUDICAZIONE, AUTOCERTIFICAZIONE DA PARTE DEL PRIVATO, POTERI DI CONTROLLO DELLA P.A.

La Corte di Cassazione ha stabilito che il potere di autocertificazione riconosciuto al privato nei casi previsti dalla legge non è svincolato da ogni controllo sulla veridicità della stessa autocertificazione da parte della P.A., la quale è tenuta a verificare la complessiva affidabilità dei concorrenti nell’aggiudicazione delle gare di appalto, anche mediante riscontro diretto dei dati del casellario giudiziario, essendo, a tal fine, il certificato richiesto da soggetti diversi dall’interessato equiparato a quello richiesto dall’interessato stesso.

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Sentenza n. 18641 del 12 settembre 2011 (Sezione Terza Civile, Presidente M. R. Morelli, Relatore G. Travaglino) PDF Print E-mail

RISARCIMENTO DANNI, DANNO MORALE, DISTINZIONE DAL DANNO BIOLOGICO, CONFIGURABILITA’

La distinzione tra la fattispecie del danno morale, da intendersi come “voce” integrante la più ampia categoria del danno non patrimoniale, e quella del cd. danno biologico trova rinnovata espressione anche nel D.P.R. 3 marzo 2009, n. 37, con la conseguenza che da essa il giudice del merito non può prescindere nella liquidazione dei danni da illecito civile.

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Ordinanza 8 settembre 2011 n. 18481 (Sezione Sesta Civile, Presidente G. Salmè , Relatore L. Macione) PDF Print E-mail

STRANIERO, ORDINE COATTIVO DI ALLONTANAMENTO, INOTTEMPERANZA, ESPULSIONE, LEGITTIMITA' ALLA LUCE DELLA DIRETTIVA 2008/115/CE, ESCLUSIONE

La Corte, intervenendo per la prima volta, in sede civile, in ordine all’applicazione della Direttiva 2008/115/CE (cd. Direttiva rimpatri), anche alla luce dell’interpretazione alla medesima fornita dalla sentenza della Corte di Giustizia 28 aprile 2011, caso El Dridi, (causa C-61/11), ha ritenuto illegittima l’espulsione del cittadino straniero, fondata esclusivamente sull’inottemperanza ad un ordine di allontanamento coattivo, disposta ai sensi dell’art. 14 comma 5 ter del d.lgs n. 286 del 1998, come modificato, da ultimo, dall’art.1, comma 2 lettera M della legge 15/7/2009 n. 94. Secondo la Corte, il divieto contenuto nella Direttiva, di adottare ordini di allontanamento in via automatica ed immediata correlati alla sola preesistenza di una misura espulsiva, determina l’illegittimità ( e la conseguente disapplicazione ad opera del giudice nazionale) del meccanismo di intimazione immediata con brevissimo termine per l’esecuzione spontanea, la cui effettività è affidata solo alla sanzione penale detentiva, previsto dall’art. 14 comma 5 bis e ter del medesimo d.lgs n. 286 del 1998. Pertanto, in applicazione delle previsioni immediate e puntuali della Direttiva, e disapplicando la norma in piena coerenza con le modifiche introdotte dal D.L. 89 del 2011 (convertito nella legge 129 del 2011, n.d.r.) l’espulsione che tragga la sua esclusiva ragione legittimante dall’inottemperanza ad un ordine di allontanamento impartito ai sensi del citato art. 14 comma 5 bis, deve ritenersi illegittima, anche se l’intimazione sia stata emanata anteriormente all’entrata in vigore della Direttiva medesima.
 
 
Sentenza n. 17682 del 29 agosto 2011 (Sezione Terza Civile, Presidente M. R. Morelli, Relatore G. L. Barreca) PDF Print E-mail

RESPONSABILITA’ CIVILE, BORSE DI STUDIO AGLI SPECIALIZZANDI MEDICI NEL PERIODO 1983/1991, APPLICABILITA’ DELLA LEGGE N. 370 DEL 1999, LIMITI

In tema di corresponsione di borse di studio agli specializzandi medici ammessi alle scuole negli anni 1983-1991, l’art. 11 della legge 19 ottobre 1999, n. 370 si applica retroattivamente a tutti coloro che si sono trovati nella situazione da esso contemplata, senza limitare il riconoscimento dell’adeguata remunerazione in favore dei soli destinatari delle sentenze passate in giudicato emesse dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio.

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Sentenza n. 17195 dell'11 agosto 2011 (Sezione Prima Civile, Presidente M. G. Luccioli, Relatore M. Dogliotti) PDF Print E-mail

FAMIGLIA, CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO, DIRITTO ALL'ASSEGNO DI MANTENIMENTO, ADEGUATEZZA DEI MEZZI RISPETTO AL PRECEDENTE TENORE DI VITA, INSTAURATA FAMIGLIA DI FATTO, RILEVANZA, QUIESCENZA DEL DIRITTO ALL'ASSEGNO

In caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio, l’instaurazione di una famiglia di fatto, quale rapporto stabile e duraturo di convivenza, attuato da uno degli ex coniugi, rescinde ogni connessione con il tenore ed il modello di vita caratterizzanti la pregressa convivenza matrimoniale e, in relazione ad essa, il presupposto per la riconoscibilità, a carico dell’altro coniuge, di un assegno divorzile, il diritto al quale entra così in uno stato di quiescenza, potendosene invero riproporre l’attualità per l’ipotesi di rottura della nuova convivenza tra i familiari di fatto.
 
 
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